How to play with a pocket pair
La coppia è croce e delizia tra i punteggi delle hole cards.
E’ anche il punteggio che più spesso crea confusione delle scelte e nelle decisioni dei giocatori poco esperti. Perchè?
Perché una coppia nel poker è un punteggio finito, seppur debole.
Perché una coppia è un ottimo punto di partenza, soprattutto quando è oltre TT.
Purtroppo però i novizi del poker considerano il punteggio finito come una botte di ferro; non succede spesso infatti di avere la fortuna di cominciare con una coppia tra le mani, ma questo non deve dare troppe sicurezze a chi le riceve, che rientri tra le “coppie alte”, tra AA e 99 o una “coppia bassa”, ovvero le restanti combinazioni.
Per quanto una coppia sia statisticamente più vittoriosa persino di due connettori alti, e per quanto sia l’unico punteggio possibile in preflop, giocarla, soprattutto spingendola, non è mai privo di rischi. Conosco giocatori che senza nessun problema rilanciano anche con 88, io personalmente mi limito a chiamare i bui o puntate non troppo alte con coppie a partire da 77 fino a TT. Spingo un po’ invece sulle figure, e valuto mooolto bene cosa fare in caso di JJ, ma quella è opinione personale.
Le coppie devono essere giocate e forzate quando la sessione prevede stack medio bassi, o negli stadi iniziali o centrali dei tornei. Sarebbe meglio intimorire i nostri avversari preflop, in modo da andare a vedere meno carte del board possibili, in caso di coppie che non raggiungano almeno KK, in quest’ultimo caso consiglio puntate più aggressive ed anche rilanci e, ove ragionevolmente fruttuoso, anche l’all- in (la coppia spesso può salvare in caso di short stack in tornei) dato che, se i vostri avversari vi seguono, statisticamente non hanno grosse possibilità di superare il vostro punteggio, il quale, tra l’altro, non può che migliorare trasformandosi in tris o addirittura full o poker.
E quando questo succede, spesso, i nostri avversari sono talmente abbagliati da un punto in terra a cui aggrapparsi da non lasciarvi perdere nemmeno dietro ai vostri innumerevoli check raise.
Con le coppie basse ovviamente consiglio una prudenza assoluta e credo che sia il caso di assumersi i rischi in una percentuale minima.
Personalmente, soprattutto in tornei importanti ed in stadi avanzati, io, al massimo, mi limito a chiamare con le coppie basse se prima di me ha c’è un piccolo rilancio. Se ho la fortuna di avere una coppia alta invece, in base al giocatore che mi trovo davanti decido se portarlo lungo il board (ottima tattica soprattutto quando ho AA e mi serve recuperare molte fiches) oppure se bastonarlo all’inizio con una puntata scioccante.
Con le coppie davvero basse infine, solitamente mi limito a chiamare i bui, con la speranza che il mio punto finito si gonfi con una carta gemella al flop, che di solito essendo bassa come le mie, non desta troppi sospetti e confonde gli avversari quando mi vedono puntare.
E’ così che piovono i soldi, sfruttando gli abbagli (ed i conseguenti errori madornali) dei giocatori di poker in buona fede. Che poi questo avvenga ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo è ancora più auspicabile.
giocare gratta e vinci online


